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Vivi la vita come un viaggio ma non dire mai... sono arrivato
Jim Morrison |
Arena di Verona
AIDA Giuseppe Verdi Sabato 23 Giugno 2012 ![]() Tipologia di biglietti in base alla disponibilità
* Trasporto BUS G.T.
* Quote riservate ai soci. Possibilità di associazione ad Amici G.O.R. Paderno con decorrenza 01/06/2012 (valida fino al 31/05/2013): € 10 socio ordinario - € 25 gruppo familiare (4 persone).
PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
Prenotazione dei biglietti: entro il 29/02/2012
Partenza da Senago: EMAIL: amicigorpaderno@libero.it - francavallini@fastwebnet.it SITO WEB: www.amicigorpaderno.it FACEBOOK: www.facebook.com/AmiciG.O.R.Paderno ![]()
Il 24 dicembre 1871 debuttò al Cairo la più classica delle opere verdiane.
Si può definire Aida un'"opera d'occasione"? Se Giuseppe Verdi l'avesse scritta per
l'inaugurazione dell'Opera del Cairo - avvenuta nel 1870 - potremmo affermarlo, ma le
circostanze che portarono alla realizzazione della più classica opera verdiana furono
altre. ![]()
Il desiderio del viceré incontrò quello dell'egittologo francese Auguste Mariette che aveva composto un
soggetto a carattere egiziano: nulla di più adatto per l'occasione. Mariette approfittò della situazione per
contattare Camille Du Locle, direttore dell'Opéra-Comique di Parigi, chiedendogli di trovare un
musicista per scrivere un'opera lirica a partire dal suo soggetto. Du Locle vantava una solida amicizia con
Verdi e ovviamente sottopose la trama all'amico, il quale si mostrò indeciso. Il direttore dell'Opéra sapeva
come convincerlo: gli disse che se non avesse accettato, il Khedive si sarebbe rivolto altrove, forse a quel
Richard Wagner che stava conquistando la scena europea con una musica ben diversa da quella verdiana. Il
compositore italiano fu colto nel suo punto debole ed accettò di scrivere Aida. ![]()
Il compositore fissò il suo compenso nell'astronomica cifra di 150.000 franchi, s'impegnò a comporre il
libretto a sue spese e a pagare un direttore d'orchestra che lo sostituisse al Cairo per dirigere la prima. Il
contratto prevedeva che l'opera fosse rappresentata nel gennaio del 1871, ma gli eventi storici lo impedirono.
Nel 1870 la successione al trono spagnolo causò infatti una guerra tra Francia e Prussia: all'epoca Mariette si
trovava proprio a Parigi impegnato nei lavori per l'allestimento e i costumi di
Aida. Quando l'esercito prussiano arrivò ad assediare la capitale francese,
l'egittologo si ritrovò prigioniero nella città e fu costretto ad interrompere i
preparativi. Nel frattempo Verdi aveva preso contatti con Antonio Ghislanzoni
per la stesura del libretto con la supervisione del compositore e si assicurò della
possibilità di rappresentare l'opera in prima nazionale al Teatro alla Scala di
Milano. Verdi compose la musica molto velocemente, incalzando così il lavoro di
Ghislanzoni che gli consegnava i versi mano a mano che venivano composti. Dal
momento che era molto più interessato alla prima milanese che non a quella del Cairo e non aveva alcuna
intenzione di recarsi in Egitto, Verdi orchestrò l'opera nella propria casa a Sant'Agata, appuntando
direttamente sulla partitura precise indicazioni per la messa in scena nel teatro egiziano. Grazie alla velocità
del lavoro, nel novembre 1870 l'opera era completata. ![]() ![]() Non appena l'esercito prussiano entrò nella città, Mariette, scenografie e costumi poterono salpare per il Cairo dove li attendevano gli ultimi preparativi per l'allestimento. Dopo non poche difficoltà, il 24 dicembre 1871 Aida andò finalmente in scena al Cairo davanti ad un Khedive così soddisfatto da premiare il gran compositore con il titolo di Commendatore dell'Ordine Ottomano. Solo due mesi dopo, l'8 febbraio 1872, l'opera andò in scena alla Scala di Milano con un cast di prim'ordine, tra i quali spiccava il soprano Teresa Stolz. Grazie al debutto milanese, Aida fu richiesta dai maggiori teatri italiani ed europei per esservi rappresentata: fu l'inizio di una serie di allestimenti che consacrarono Aida tra gli assoluti capolavori della lirica verdiana.
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